Mettiamoci all’asta. Chi ci vuole governare? L’europa? I cinesi? I Russi? Gli americani? Gli indiani? Il gruppo Bilderberg? Chi sia, sia! A noi non ci spaventa nessuno. Fanno una gara fra de loro, chi vince prende tutto e comanda alla luce del sole, così finisce questa tarantella mortificante. Il vincitore ci dà gas, luce, acqua, gestisce i trasporti, l’economia, ci fornisce tutta l’energia che ci serve, e in cambio noi gli lasciamo la gestione dell’Italia che, fino a prova contraria, è uno dei posti più belli al mondo. Diventiamo un Museo del Mondo che la gente viene per visitare. Quando si atterra, si paga un biglietto/tassa di soggiorno per entrare, ‘na cinquantina de euro, 70, 100, non lo so, che cazzo ne so! poi i conti li fanno loro, non ci dobbiamo preoccupare neanche di questo. Quel biglietto di ingresso è anche assicurazione per furti e raggiri e noi gli offriamo le nostre meravigliose peculiarità invidiate nel mondo: furti e raggiri appunto, buon cibo, buon vino, alta moda, spiagge assolate, montagne da favola, colline meravigliose, laghi, Verdi, Bellini, Caravaggio ecc ecc ecc. Smantelliamo tutte le industrie inquinanti che non servono al “made in italy” e lavoriamo solo per mantenere pulita, accogliente, la nostra Italia. Siamo tanti, quindi lavoreremmo al massimo tre ore ciascuno, che non guasta e sarebbe contento pure Silvano Agosti.
Mettiamoci all’asta!
Gestiti da altri noi saremmo fantastici. Oltretutto eviteremmo la presa per il culo della democrazia, delle elezioni, del potere dal basso, che tanto non ce lo fanno fare ed evitiamo l’afflizione di quel poco di intelligenza e spirito critico che c’è rimasto. Mettiamoci all’asta! E diverremmo il paese delle vacanze, della salute, del buon mangiare e bere, del buonumore, un paradiso su terra!
Mettiamoci all’asta! Ci conviene!